Abito di Scena ed altre poesie
Abito di Scena ed altre poesie Leggi tutto »
Abito di Scena ed altre poesie Leggi tutto »
Rifiuti ognor d’intendere e ascoltare gridi nel vento frasi che non sai e ridi per celar l’ansia di te Cammini sotto gli archi delle notti lasciando l’orma ovunque al tuo passare d’acri passioni e palpiti corrotti Eppure è triste non averti attorno Come da una prigione te ne vai e già la porta si chiude
Rifiuti ognor d’intendere e ascoltare Leggi tutto »
Come un’esigua lampada tranquilla la tua vita dà luce e mi rischiara Tra entrambi noi come due poli oscilla tra il sonno e il sogno che il dì non separa.
Gli insetti sono fermi sugli steli c’è il vento che li muove appena appena e il grano arde nel sole Pace nel mondo e lode a Dio nei cieli Eppur nel chiuso cuore la mia pena soffoca le parole.
Pomeriggio Estivo Leggi tutto »
Le feste di Natale senza te l’agro filtro della malinconia nel mio cuore distillano Cerco Dio tra la gente e Dio non c’è Pure alla fiera di Santa Lucia le comete sfavillano.
Luccica il mare e soffia un po’ di vento in questa notte stellata che induce a scordare il pudore L’urlo di gioia è simile a un lamento L’avido corpo è una lama di luce che trafigge il mio cuore.
Soffia il vento stasera che dolcemente scompiglia i tuoi neri capelli e muove il mio tacito ardore ma più non torna la gioia di ieri a rallentare il monito dell’ore S’è dissolto l’amore Resta nell’aria il ricordo struggente d’un bacio e una promessa sussurrata che le tue labbra or schiuse inutilmente una tempo
Sali sul treno in gruppo con gli amici e il tuo sorriso illumina il mio cuore Oh se la vita sapesse il mio amore e quelle cose che a me solo dici Ma la vita non sa dell’amore non sa della timida mano non sa dei giochi proibiti sul greto del fiume o delle
Già fiammeggia il crepuscolo e m’accora un pianto soffocato di bambino che si perde lontano Muore la luce ed è silenzio ancora Ma non temo il tramonto a te vicino se mi prendi la mano.
Sotto l’alba piovosa m’hai baciato il cuore con l’ingenuo tuo sorriso e quell’angolo di strada è diventato un angolo per me di paradiso Con nuovi scrosci insiste la pioggia all’improvviso e ripariam nell’ombra d’un portone rabbrividendo fradici nei panni di cui ci liberiam senza pudore Lascian che muova i tuoi diciassett’anni intorno agli