Ho scritto sempre versi sgangherati
d’ispirazione poveri e banali
che trattavano argomenti tarlati
come le prediche domenicali
Eppure forse c’è stato un momento
felice in cui nell’aria si sgranava
la dolce fragranza d’un sentimento
ma quel sentimento quasi esitava
a divenire emozione parola
sopra ad un foglio che restava bianco
E anche adesso nel giorno che s’invola
l’eco della mia voce e il passo stanco
si perdon nell’odore dell’inchiostro
La notte gocciola malinconia
e splende sul silenzio come un mostro
l’occhio del tempo e della poesia.
