Crepuscolo
Già fiammeggia il crepuscolo e m’accora un pianto soffocato di bambino che si perde lontano Muore la luce ed è silenzio ancora Ma non temo il tramonto a te vicino se mi prendi la mano.
Già fiammeggia il crepuscolo e m’accora un pianto soffocato di bambino che si perde lontano Muore la luce ed è silenzio ancora Ma non temo il tramonto a te vicino se mi prendi la mano.
Sotto l’alba piovosa m’hai baciato il cuore con l’ingenuo tuo sorriso e quell’angolo di strada è diventato un angolo per me di paradiso Con nuovi scrosci insiste la pioggia all’improvviso e ripariam nell’ombra d’un portone rabbrividendo fradici nei panni di cui ci liberiam senza pudore Lascian che muova i tuoi diciassett’anni intorno agli
Confuso incerto vago tra la gente e un sogno si nasconde e poi riappare con grazia lieve un volto adolescente rapisce gli occhi stanchi di cercare Scompiglia dolcemente il vento i miei pensieri Poi scorgo tra la folla il tuo sorriso e l’eco dolce delle tue parole ma è solo un guizzo rapido
Ancor non cede al tempo la speranza e di te parla e della tua bellezza cui il desiderio mio pur s’abbandona Mi sorprende un sorriso entro la stanza vuota Caparbiamente la mia fantasia si finge vaghe trame che rivestono di tenere armonie la mia tristezza Nel sogno nuovi incanti solfeggio senza un
Ancor non cede al tempo la speranza Leggi tutto »
L’altra notte vidi l’eternità come un anello d’infinita luce e sotto e a lei d’intorno il tempo e l’ore dipingevano un’alba d’altra estate Ammutolì il mio cuore per fiabe inaspettate Poi il tuo sorriso dolce che non sa mi sottrasse a quell’eremo di luce facendo in me rinascere il mistero d’un sentimento che
Porto con me questa soave pena amor di te solo compagno ormai dolcemente colpevole turbato d’una speranza viva ha pur lo sguardo Vorrei averti al fianco e chiuderti in un bacio Ma dell’inverno calmo un sonno greve scioglie per me l’orribile divieto e dell’animo assorto il più bel canto a te già sembra
Porto con me questa soave pena Leggi tutto »
Voglio credere ancora in te Roberto anche se il dubbio a me ti fa lontano Voglio credere ancora alla tua mano amichevole al tuo sorriso incerto a ciò che gli occhi tuoi dettano al cuore Voglio credere in te scacciare ogni timore vincer tacendo l’ultimo perché Per te io voglio farmi eterno fiore
Avevo un vecchio abito di scena un vecchio frac dalle code un po’ sdrucite che odorava di danze e di teatro ma tu ne ridevi Ridevi di tutto e di niente ridevi quando contavo le stelle o quando sfogliavo una margherita ridevi delle monete con l’effigie del sovrano e delle bandiere di guerra catturate al
Come le nubi i seni profumati accendono la fantasia del gioco gli occhi tuoi ridono nel viso radioso che anela il soffio d’un bacio Ti chiamerò Visione per dare corpo ai sogni immaginando ancora d’esser nella tua grazia Beato come un dio colui che accanto ti s’addormenta amato il mio desiderio senza limiti come un
È pur questo il momento in cui l’aver vissuto e più il vivere ancora pesan su l’animo, o dolce amico che d’incenso asperso ten vai pian piano al nulla eterno. Sempre la solitudine mi è compagna fedele. Ed anche adesso son solo: solo tra questa gente che s’accalca entro le mura antiche del tempio di